Ingrediente

Aglio

Aglio
Disponibilità: Fresco lo si trova in luglio e ad agosto, mentre essiccato lo si trova tutto l'anno.

Parti utilizzate: Bulbo

Descrizione e impiego:

L'aglio è una pianta erbacea perenne, con foglie piatte e sottili, che raggiunge un'altezza di 30 cm circa. I bulbi contengono da 8 a 15 spicchi.
È una pianta conosciuta fin dai tempi antichi, tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. Oggi la pianta di aglio viene coltivata in tutti i continenti ed in particolare in Italia viene coltivata maggiormente in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia.
Il suo utilizzo primo è quello di condimento e ingrediente per i soffritti. Alcune ricette classiche però lo vedono come ingrediente fondamentale, tra queste il rinomato Pesto alla genovese, la tradizionale Bagna cauda piemontese e l'agliata.
L'aglio può essere usato senza essere sbucciato (aglio vestito o in camicia), sbucciato ma intero, a fette, o tritato, con intensità del sapore crescente. L'aglio usato a crudo è meno digeribile di quello cotto e può dare problemi ai soggetti più sensibili. L'aglio cotto da molti meno problemi anche per quanto riguarda l'alito.

Come scegliere
Il bulbo dell'aglio deve avere forma compatta, essere sodo e non presentare ammaccature, muffe e germogli.

Come usare
Il bulbo d’aglio è composto da numerosi spicchi, ognuno coperto da una guaina protettiva. L’aglio può essere usato in varie forme, ad intensità di aroma crescente.

Proprietà, Valori nutrizionali:
Ottimo per la prevenzione di influenza, malattie cutanee, raffreddori e infallibile disinfettante per l'intestino.
L'Aglio è indicato nei casi di Ipertensione arteriosa; diarrea, dissenteria; parassiti intestinali (ascaridi, ossiuri, tenia); affezioni dell'apparato respiratorio. Può essere utile anche nelle infezioni croniche causate dalla Candida albicans.
All'aglio sono riconosciute, inoltre, azioni positive sulla circolazione: aiuterebbe infatti a mantenere una sessualità attiva e sana.

Controindicazioni
I preparati a base di aglio non sono adatti ai soggetti affetti da dermatosi squamose, irritazioni allo stomaco o all'intestino, gastrite, ulcera, ernia iatale. Poiché allunga il tempo di coagulazione del sangue, è bene sospenderne l'uso alcuni giorni prima di un intervento chirurgico.
L'assunzione di Aglio non è consigliata durante la gravidanza e l'allattamento, perché altera il sapore del latte e provoca coliche ai neonati.
 
L'aglio in Ayurveda
L'Aglio riduce/riequilibra Vata e Kapha, aggrava/squilibra Pitta.
Possiede tutti i sapori tranne l'acido, è soprattutto pungente e caldo. E' stimolante, diaforetico, espettorante, antispasmodico, antibiotico e antisettico. L'aglio è ringiovanente e afrodisiaco sia per Vata che per Kapha. Rafforza gli organi riproduttivi, ma può stimolare eccessivamente l'attività sessuale. E' indicato per l'ipertensione e l'arteriosclerosi e inoltre rafforza il cuore. Cura infezioni, infiammazioni croniche, parassiti, infezioni da lieviti, indigestione cronica, riduce il colesterolo. E' ottimo in caso di raffreddore, influenza, asma e bronchite. Rafforza il sistema immunitario. Contrasta la depressione ed è indicato per vertigini e isteria.
E' un buon antidoto per alimenti freddi e crudi come le insalate. E' rajasico e può creare irritazione, non è indicato per chi pratica yoga e meditazione. Si dice che tiene lontani i demoni e le influenze negative.
Un antico rimedio della medicina tibetana è la tintura di aglio: servono 50 gr di aglio (senza la pellicina che lo riveste) ridotto in pasta con un mortaio e messo a riposo in un vaso capiente con 200 gr di alcool alimentare a 95° (alcool Buongusto), tenuto chiuso e riposto in frigo. Deve rimanere a riposo per 10 giorni, agitandolo una volta al giorno. L'11 giorno si filtra con delle garze, e si rimette nuovamente in frigo per altri due giorni senza però essere agitato. A questo punto la Tintura è pronta. Va assunta prima dei pasti principali con del succo di frutta.


Questo è il metodo corretto di assunzione:
1° giorno: 1 goccia al mattino, 2 a mezzogiorno, 3 alla sera
2° giorno: aumentare progressivamente il numero di gocce fino alla sera del 5° giorno (dobbiamo essere giunti a 15 gocce)
6° giorno: 15 gocce al mattino, 16 a mezzogiorno, 17 alla sera
7° giorno - proseguire decrescendo: 12 al mattino, 11 a mezzogiorno, 10 la sera. Proseguire così fino ad arrivare ad  1 goccia il 10° giorno
11° giorno: 15 gocce al mattino, 25 a mezzogiorno, 25 la sera
Proseguire con 25 gocce per 3 volte al giorno fino all’ esaurimento del prodotto. Il metodo di assunzione, a piccole dosi crescenti, ha la funzione di stimolare la memoria cellulare, stimolando la risposta dell’organismo.

E' un'antica ricetta della medicina tibetana e contribuisce a curare il mal di testa, prevenire i trombi, riequilibra il peso corporeo,  combatte gli stati anemici e il senso di debolezza,  l'arteriosclerosi, le forme di gastrite ed ulcere, la carenza di energia sessuale, e influisce positivamente sull’umore generale.


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Scheda a cura di Orietta Sabadini, Operatrice ayurveda naturopatica

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